Ernesto Paolozzi

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Il 25 aprile: E.Flaiano e il fascismo

"Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella

 loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta

 i loro odi, rassicura la loro inferiorità.

Il Fascismo è demagogico ma padronale

 retorico, xenofobo odiatore di cultura,

spregiatore della libertà e della giustizia

oppressore dei debili, servo dei forti,

sempre pronto a indicare negli 'altri'

le cause della sua impotenza o sconfitta.

Il Fascismo è lirico, gerontofobo,

teppista se occorre, stupido sempre, ma

alacre, plagiatore, manierista.

Non ama la natura, perché identifica

la natura nella vita di campagna,

cioé nella vita dei servi; ma è cafone,

cioé ha le spocchie del servo arricchito.

Odia gli animali, non ha senso dell'arte,

non ama la solitudine, né rispetta il

vicino, il quale d'altronde non rispetta lui.

Non ama l'amore, ma il possesso.

Non ha senso religioso, ma vede nella

religione il baluardo per impedire agli altri

l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio,

ma come ente col quale ha stabilito un

concordato, do ut des. E' superstizioso,

Vuol essere libero di fare quel che gli

pare, specialmente se a danno o a

fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché

gli si conceda che lui è il padrone,

il padre.

Le madri sono generalmente fasciste."

(Ennio Flaiano)

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