Ernesto Paolozzi

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Ippolito e l'epistemologia contemporanea

QUEL CHE SCRISSE IPPOLITO

Ricorderanno, gli attuali fautori del nucleare, il dramma vissuto nei primi anni Sessanta dal grande scienziato napoletano Felice Ippolito? Pagò duramente le sue battaglie a favore dell'uso pacifico dell'energia nucleare per rendere l'Italia un paese autosufficiente sul terreno delle risorse energetiche. Fu condannato, sembra per un complotto, ad undici anni di carcere, accusato di irregolarità amministrative nella sua funzione di presidente del Comitato Nazionale per l'energia nucleare. Quasi a confermare la tesi del complotto ordito dai sostenitori degli interessi delle compagnie petrolifere, vi fu l'autorevole intervento dell'allora Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat che, dopo due anni di prigione, gli concesse la grazia. Molti intelettuali, i quotidiani e i media dell'epoca crearono un caso Felice Ippolito, che andò ad affiancarsi, per analogia, al precendente caso Mattei, certamente più noto. Quel Mattei, anch'egli impegnato nella lotta per l'autonomia energetica italiana, alla ricerca di fonti petrolifere alternative a quelle controllate dalle grandi compagnie  internazionali; il Mattei morto in un indicende aereo in circostanze mai fino in fondo chiarite.
 Ma oggi Felice Ippolito, fortunatamente, ritorna all'attenzione degli studiosi per altri motivi, meno drammatici ma altrettanto importanti.
 Giuseppe Giordano dedica un ampio studio dettagliato e rigoroso, al Felice Ippolito scienziato crociano (in Filosofia e storiografia, Congedo editore). Nel volume del 1968, La natura e la storia, il grande geologo si proponeva, con acume e intelligenza, di superare quella opposizione, o falsa opposizione, fra le cosiddette due culture, quella scientifica e quella umanistica, e ricercava, proprio nello storicismo di origine crociana non metafisica, la possibilità di trovare un terreno comune, che io definirei metodologico, di indagine della realtà pur nei diversi linguaggi e nelle diverse funzioni....

(da "la Repubblica - Napoli" dell'11 agosto 2008)

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/11/quel-che-scrisse-ippolito.html

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