Le cattive passioni *

Sarebbe proprio opportuno che un partito, e in particolar modo il Partito democratico o l’Udc, spendesse un po’ di soldi per commissionare, in Campania, un sondaggio sul federalismo fiscale. Una prima domanda molto semplice: “Sa cos’è il federalismo fiscale?” Ed una più raffinata: “Conosce la proposta lombarda sul federalismo fiscale?”. Una terza: “Ha un’idea di cosa potrà accadere al Sud con l’attuazione del federalismo fiscale nelle sue varie forme?”
Personalmente, è da tempo che mi commissiono sondaggi discutendo nei bar, nelle file di attesa di qualche ufficio, nei mezzi pubblici, fra condomini, amici vari e amici degli amici.
La mia personale indagine conduce a questa conclusione: la quasi degli aventi un titolo di studio al di sotto della laurea non sa nemmeno lontanamente che cosa sia il federalismo fiscale. Fra i laureati è molto alto il tasso di confusione. Il laureato arrabbiato costituzionalmente contro Napoli, i napoletani, la classe politica, dirigente e così via, grosso modo risponde: ” Ma sì, ce lo meritiamo! In fondo è giusto che i soldi tornino al Nord e che noi, fetenti e mariuoli, abbiamo ciò che meritiamo. Tanto, peggio di così non si può”. Qualcuno, meno incazzato e più consapevole del dramma che ci attende, confida sulla italianità come categoria spirituale eterna, e risponde: “Vedrai, si farà una legge confusa e pasticciata che, alla fine, non cambierà nulla e tutto resterà più o meno come adesso!” Vi è poi qualche minoranza tragica e lirica, come avrebbe detto Giustino Fortunato, che, avendo piena consapevolezza di ciò che sta per accadere, cerca, con studi ed analisi, di fronteggiare la situazione e invano, con qualche convegno e qualche articolo, si prova a scuotere, se non il popolo, almeno la classe dirigente…….

da “la Repubblica-Napoli” del 23 luglio 2008
http://ricerca.repubblica.it/repubblica?query=ernesto%20paolozzi&view=archivio